La Sanità Disuguale

La medicina moderna si è costruita sul “sapere”; seguendo quella logica nella quale più si conoscono i meccanismi delle malattie e meglio si curano i malati. Da un lato questo paradigma ha guidato la ricerca scientifica verso innegabili progressi terapeutici ed oggi viviamo più a lungo e in benessere convivendo spesso con malattie croniche invalidanti; dall’altro lato, tuttavia, questa logica di progresso in campo biomedico ha portato ad una medicina sempre più specialistica, spingendo la cura del malato verso una “medicina” centrata sulle singole prestazioni e non sulla presa in carico del problema di salute. Con uno slogan possiamo dire che oggi si cura la malattia ma non il malato!

Il Sistema Sanitario Nazionale ha più di 40 anni ed è nato come un modello organizzativo dell’offerta di cura per garantire la tutela della salute a tutti i cittadini che, per uguali bisogni, hanno diritto di accedere allo stesso standard e qualità delle cure. Questo fondamentale diritto, sancito anche dalla nostra costituzione nell’articolo 32, oggi rischia di non essere più garantito. La causa di questo fatto è legata a molti fattori riconducibili sinteticamente alla perdita di quel fragile equilibrio tra mantenimento della qualità delle cure e sostenibilità dei costi.

Due importanti fattori hanno concorso nello sviluppo di questa crisi della Sanità e che ha portato il nostro S.S.N. ad essere incapace di rispondere alle esigenze della popolazione del nostro Paese:

·         Il progressivo invecchiamento della popolazione con l’aumento significativo dei bisogni in salute;

·         La crescita esponenziale dei costi della ricerca scientifica e tecnologica in campo biomedico;

In questo contesto i sistemi organizzativi sanitari sono evoluti, per migliorare la produttività, verso un’organizzazione centrata sull’ospedale e non sul paziente, che si trova a vivere un percorso di cura frammentato e senza chiari riferimenti a chi lo cura. Frammentazione e smarrimento accresciuti dall’estrema specializzazione della medicina, che spostalo sguardo dal malato sulla malattia.

Anche il “vissuto” dei malati e la qualità delle cure percepita è testimone di questo allarme; ne sono la prova il sovraffollamento al pronto soccorso degli ospedali, le lunghe liste di attesa per semplici esami diagnostici e il sempre più difficile accesso alle cure mediche nelle periferie urbane o nel territorio delle province. Quel principio di uguale accesso alle cure per uguali bisogni, ha difficoltà oggi ad essere garantito e giustifica pienamente il concetto di “Salute Disuguale”.

Da qui la necessità di ricondurre l’offerta di cura sul problema di salute del malato in un contesto organizzativo dove la tecnologia e la performance dei sistemi sanitari sia al servizio del rapporto curante/paziente e dove l’approccio umano alla cura sia valorizzato quanto quello specialistico e tecnico.

 

TAVOLA ROTONDA

La nostra proposta è quella di creare un dibattito tra alcuni autorevoli personalità che lavorano in Sanità, seppur con ruoli e competenze diverse, ma nell’ottica comune di rendere efficace ed efficiente l’offerta di cura ai cittadini. Il Format è quello di una Tavola Rotonda dove un giornalista intervista gli invitati ponendo al centro della discussione le criticità e le possibili soluzioni. Al termine di questo incontro verrà presentato il documento “Dignitas Curae”, un Manifesto per la Sanità del Futuro, promosso dall’Associazione E.T.S. Dona la vita con il Cuore.

 

Programma
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Numero
partecipanti

Responsabile scientifico

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Faculty
  • Giovanni Bisignani


  • Don Mauro Cozzoli


  • Marco Elefanti


  • Massimo Massetti


  • Tilde Minasi


  • Roberto Occhiuto


  • CREDITI ECM -
  • EVENTO N° - 123456
  • ORE FORMATIVE - 2
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